﻿{"id":487,"date":"2018-07-11T11:22:00","date_gmt":"2018-07-11T09:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/rapponuroma.esteri.it\/news\/dalla_rappresentanza\/2018\/07\/gli-enti-di-ricerca-italiani-e\/"},"modified":"2018-07-11T11:22:00","modified_gmt":"2018-07-11T09:22:00","slug":"gli-enti-di-ricerca-italiani-e","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/rapponuroma.esteri.it\/en\/news\/dalla_rappresentanza\/2018\/07\/gli-enti-di-ricerca-italiani-e\/","title":{"rendered":"Gli Enti di ricerca italiani e la FAO insieme per trasformare l\u2019agricoltura e i sistemi alimentari per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile."},"content":{"rendered":"<p>Roma, 10 luglio 2018. L\u2019Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) si \u00e8 da poco unito alla FAO e a tre delle principali istituzioni di ricerca pubbliche in Italia, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR); il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l\u2019analisi dell\u2019Economia agraria (CREA); e l\u2019Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l\u2019energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) in un partenariato per il miglioramento della produzione alimentare sostenibile e la nutrizione nei Paesi in via di sviluppo. Il nuovo Memorandum d\u2019Intesa tra la FAO e CREA, CNR, ENEA ed ISPRA \u00e8 stato firmato dalla Vice Direttrice-Generale della FAO Semedo e dai Presidenti Parlato (CREA), Inguscio (CNR), Laporta (ISPRA) e dal dott. Morabito in rappresentanza di ENEA.<br \/>\u201cCon questo nuovo accordo di cooperazione ad ampio raggio, l\u2019Italia si posiziona tra gli Stati Membri pi\u00f9 qualificati nel sostenere la leadership dell\u2019Organizzazione nel campo dell\u2019innovazione agricola per gli agricoltori famigliari e piccoli proprietari terrieri. Trasformiamo insieme l\u2019agricoltura e i sistemi alimentari per renderli sostenibili in modo innovativo!\u201d ha dichiarato l\u2019Ambasciatore Pierfrancesco Sacco, Rappresentante Permanente della Repubblica Italiana presso le Organizzazioni Internazionali a Roma durante la sottoscrizione del partenariato.<br \/>Si prevede che la popolazione mondiale raggiunger\u00e0 quasi 10 miliardi di persone entro il 2050. Al fine di soddisfare la domanda prevista, la FAO stima che la produzione agricola dovr\u00e0 aumentare del 50% rispetto ai livelli del 2012. La ricerca scientifica svolger\u00e0 un ruolo cruciale nell\u2019aiutare gli Stati a trovare il giusto equilibrio tra un aumento della produttivit\u00e0 agricola basato su una produzione intensiva e una gestione sostenibile delle risorse naturali.<br \/>\u201cLe migliori istituzioni di ricerca italiane possono offrire agli Stati membri le competenze specialistiche necessarie per gestire le loro risorse naturali e sistemi alimentari in modo sostenibile, contribuendo a sostenere la FAO nella sua missione di sconfiggere la fame entro questa generazione\u201d, ha aggiunto Maria Helena Semedo, Vice-Direttore Generale della FAO e Coordinatore Risorse Naturali durante la cerimonia di firma a Roma, ospitato dalla FAO.<br \/>\u201cIl rinnovato partenariato tra la FAO e gli istituti italiani di ricerca e sviluppo tecnologico nelle aree dell\u2019agricoltura e delle scienze alimentari aiuter\u00e0 a ottimizzare la ricerca, affrontando le principali sfide dell\u2019umanit\u00e0. Le competenze interdisciplinari dei ricercatori del CNR saranno strumentali al raggiungimento di questo obiettivo impegnativo.\u201d ha commentato il Presidente del CNR, Prof. Massimo Inguscio.<br \/>\u201cL&#8217;esperienza del CREA nel trasferimento dell&#8217;innovazione in tutti i settori delle filiere agroalimentari sar\u00e0 messa a disposizione del nuovo a supporto delle progettualit\u00e0 specifiche che si andranno a sviluppare\u201d, ha sottolineato il Presidente del CREA Salvatore Parlato.<\/p>\n<p><strong>Il successo e il rinnovo del partenariato<\/strong><\/p>\n<p>Attraverso il partenariato, negli ultimi tre anni la FAO e le istituzioni di ricerca italiane hanno organizzato congiuntamente seminari su una grande variet\u00e0 di argomenti relativi alla sostenibilit\u00e0 agricola, come i suoli, i legumi e l\u2019acqua e la gestione energetica per i sistemi alimentari. I partner si sono anche impegnati in attivit\u00e0 riguardanti la sicurezza alimentare, le quali hanno fornito dati scientifici per il Codex Alimentarius. L\u2019agenzia ONU e le istituzioni di ricerca italiane hanno collaborato con successo per la promozione di diete salutari e di una buona nutrizione.<br \/>Per i prossimi tre anni, il partenariato si concentrer\u00e0 sulla condivisione della conoscenza, nonch\u00e9 sullo sviluppo di nuove iniziative basate su un approccio olistico alla sostenibilit\u00e0. L\u2019innovazione agricola, il cambiamento climatico, lo sviluppo di nuove tecnologie e protocolli per la qualit\u00e0 del cibo e la nutrizione, lo sviluppo della catena del valore attraverso un approccio sistemico all\u2019innovazione locale, la gestione dei suoli e dell\u2019acqua e la qualit\u00e0 degli ecosistemi saranno le principali aree di collaborazione.<\/p>\n<p><strong>Informazioni sulle Istituzioni di Ricerca italiane<\/strong><\/p>\n<p>Con pi\u00f9 di 100 istituti di ricerca e un personale di ricerca di 8.000 persone, il CNR (la principale istituzione di ricerca del Ministero dell\u2019Istruzione, dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca) promuove e realizza ricerca di base e applicata e sviluppo tecnologico in tutte le aree disciplinari, abbracciando Biologia Agricoltura e Scienze Alimentari, Bio-Medicina, Ingegneria, Fisica, Chimica, Scienze Ambientali e Sociali.<br \/>I 2000 dipendenti, di cui 1000 ricercatori, del CREA, il pi\u00f9 grande Ente Italiano dedicato alla ricerca avanzata, sviluppano attivit\u00e0 di ricerca nei settori dell&#8217;agronomia, zootecnia, agroindustria, alimentazione, pesca, scienze forestali, biotecnologie e genetica, ambiente nelle relazioni con l&#8217;agricoltura, economia.<br \/>ENEA opera nel campo dell\u2019energia, dell\u2019ambiente e delle nuove tecnologie. Conta pi\u00f9 di 2.600 dipendenti nei suoi 11 centri di ricerca.<br \/>L\u2019ISPRA sostiene le agenzie nazionali per la protezione ambientale in cooperazione con il Ministero dell\u2019Ambiente, del Territorio e del Mare, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e il Ministero dell\u2019Istruzione, dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca.<br \/>Complessivamente, le quattro istituzioni contano pi\u00f9 di 10.000 ricercatori in pi\u00f9 di 100 istituti di ricerca in tutta Italia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma, 10 luglio 2018. 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