﻿{"id":563,"date":"2016-10-10T16:00:54","date_gmt":"2016-10-10T14:00:54","guid":{"rendered":"https:\/\/rapponuroma.esteri.it\/news\/dalla_rappresentanza\/2016\/10\/fao-e-slow-food-nuova-etichetta\/"},"modified":"2016-10-10T16:00:54","modified_gmt":"2016-10-10T14:00:54","slug":"fao-e-slow-food-nuova-etichetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/rapponuroma.esteri.it\/en\/news\/dalla_rappresentanza\/2016\/10\/fao-e-slow-food-nuova-etichetta\/","title":{"rendered":"FAO e Slow Food: nuova etichetta su prodotti montagna promuove diversit\u00e0 biologica e culturale"},"content":{"rendered":"<p>Le albicocche delle montagne di Batken in Kirghizistan e i preziosi semi di amaranto nero coltivato nelle Ande Boliviane. La Mountain Partnership della FAO e Slow Food hanno lanciato un\u2019etichetta volontaria per promuovere l\u2019accesso ai mercati per i piccoli produttori di montagna nei paesi in via di sviluppo e per rimarcare la particolarit\u00e0 e la sostenibilit\u00e0 di tali prodotti.<\/p>\n<p>La nuova etichetta riconosce un valore aggiunto ai prodotti che sostengono la biodiversit\u00e0 e i metodi di produzione legati alle tradizioni culturali delle comunit\u00e0 di montagna. I prodotti che porteranno tale etichetta saranno disponibili sui mercati nazionali, nei negozi biologici e di prodotti tipici. Tra i principali prodotti selezionati per la prima fase dell\u2019iniziativa per i Prodotti della Mountain Partnership ci saranno caff\u00e8, t\u00e8, spezie provenienti da diverse aree montane dei paesi in via di sviluppo, che riceveranno la nuova etichetta concessa a titolo gratuito ai produttori in seguito a un controllo sui loro prodotti e sui metodi produttivi utilizzati.<\/p>\n<p>Garantendo che tali beni sono prodotti e lavorati prevalentemente in aree montane e che provengono da produzioni di piccola scala rispettose degli ecosistemi locali, il nuovo marchio aiuter\u00e0 i produttori locali a conquistare riconoscibilit\u00e0 sui mercati. Tale sistema \u2013 al quale i produttori possono aderire su base volontaria \u2013 mira inoltre ad assicurare giusti guadagni ai produttori ed una distribuzione pi\u00f9 equa dei profitti lungo l\u2019intera filiera.<\/p>\n<p>\u201cCrediamo che un\u2019etichetta di questo tipo attrarr\u00e0 quei consumatori che sono interessati a prodotti di alta qualit\u00e0 e sostenibili per l\u2019ambientale, dando loro le informazioni necessarie per fare scelte consapevoli riguardo i valori, i metodi e le comunit\u00e0 che vogliono sostenere con i loro acquisti,\u201d ha detto Rosalaura Romeo, del Segretariato Mountain Partnership della FAO. L\u2019Alleanza sovraintende all\u2019iniziativa con il supporto finanziario della Cooperazione Italiana allo Sviluppo.<\/p>\n<p>\u201cPromuovere la biodiversit\u00e0 e sostenere i piccoli produttori sono entrambe azioni cruciali per migliorare lo sviluppo rurale e per garantire il futuro delle aree di montagna,\u201d ha dichiarato il Segretario Generale di Slow Food Paolo Di Croce. Nonostante la loro ricca cultura e il loro gran patrimonio ambientale, le comunit\u00e0 montane restano economicamente marginalizzate, ha aggiunto.<\/p>\n<p>Una delle ragioni di tale marginalizzazione \u00e8 dovuto all\u2019isolamento delle aree montane che costituisce spesso un ostacolo per i produttori, limitandone l\u2019accesso ai mercati, ai servizi di assistenza, al credito e all\u2019informazione. Inoltre, l\u2019alto numero di intermediari lungo la filiera produttiva di molti prodotti montani implica che i produttori non sempre riescano a ricevere un giusto compenso.<\/p>\n<p>Promuovendo prodotti di alta qualit\u00e0 che favoriscono la biodiversit\u00e0 e guadagni pi\u00f9 equi, l\u2019etichetta permette ai consumatori di\u00a0 contribuire alla sostenibilit\u00e0 ambientale, alleviando le pressioni che spingono i produttori ad usare metodi dannosi per l\u2019ambiente.<\/p>\n<p>Essa inoltre aiuta a combattere la povert\u00e0 e l\u2019uso insostenibile delle risorse naturali nelle regioni di montagna, e contribuisce al perseguimento dell\u2019Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile \u2013 in particolare dell\u2019 Obiettivo 1 sull\u2019 eliminazione della povert\u00e0 in tutte le sue forme, e dell\u2019 Obiettivo 15 sulla gestione sostenibile degli ecosistemi e della biodiversit\u00e0. L\u2019etichetta non \u00e8 obbligatoria per i produttori di montagna, n\u00e9 sostituisce altre etichette eventualmente previste da leggi nazionali. Essa \u00e8 per\u00f2 uno strumento utile per i piccoli produttori e le associazioni per distinguere le loro merci in modo positivo.<\/p>\n<p>Chi volesse farne richiesta deve contattare il Segretariato dell\u2019Alleanza per la Montagna direttamente o tramite i focal point locali dell\u2019Alleanza. Le richieste verranno valutate sulla base di una serie di criteri, tra i quali le dimensioni della produzione, l\u2019impatto sull\u2019ambiente e l\u2019altitudine a cui i beni vengono prodotti.<\/p>\n<p>L\u2019Alleanza supervisioner\u00e0 anche un sistema di verifica attraverso il quale un esperto incaricato od un ente autorizzato effettueranno un monitoraggio periodico su un campione a caso di prodotti con l\u2019etichetta di Prodotto dell\u2019Alleanza per la Montagna, per assicurare che tutti i beni rispettino i criteri.<\/p>\n<p>Per un numero selezionato di prodotti, tra cui quelli di Kirghizistan e Bolivia, la FAO sta offrendo un supporto aggiuntivo che include l\u2019insegnamento di nuove tecniche per aumentare valore e quantit\u00e0 della produzione \u2013 come nel caso delle albicocche kirghise \u2013 o favorire la messa in piedi di nuove catene produttive e di distribuzione \u2013 come nel caso del recupero della produzione dl\u2019amaranto nero in Bolivia.<\/p>\n<p><strong>La partnership con Slow Food <\/strong><\/p>\n<p>L\u2019iniziativa combina la capacit\u00e0 della Mountain Partnership di affrontare le sfide relative alle aree montane attraverso il suo network globale, con l\u2019esperienza di Slow Food nel sostenere le colture ed i prodotti tradizionali che rischiano di scomparire, nel proteggere gli ecosistemi unici e nel salvaguardare i metodi di lavorazione tradizionali.<\/p>\n<p>La collaborazione \u00e8 parte di un accordo triennale tra la FAO e Slow Food per la promozione di sistemi alimentari ed agricoli pi\u00f9 inclusivi a livello locale, nazionale ed internazionale. Slow Food si \u00e8 unita alla Mountain Partnership, il partenariato ONU volto a preservare gli ecosistemi e i mezzi di sussistenza delle aree montane, nel Marzo 2016.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le albicocche delle montagne di Batken in Kirghizistan e i preziosi semi di amaranto nero coltivato nelle Ande Boliviane. 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