﻿{"id":571,"date":"2016-08-22T13:26:03","date_gmt":"2016-08-22T11:26:03","guid":{"rendered":"https:\/\/rapponuroma.esteri.it\/news\/dalla_rappresentanza\/2016\/08\/il-19-8-world-humanitarian-day\/"},"modified":"2016-08-22T13:26:03","modified_gmt":"2016-08-22T11:26:03","slug":"il-19-8-world-humanitarian-day","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/rapponuroma.esteri.it\/en\/news\/dalla_rappresentanza\/2016\/08\/il-19-8-world-humanitarian-day\/","title":{"rendered":"Il 19\/8 World Humanitarian Day, tributo al coraggio di spendersi per gli altri"},"content":{"rendered":"<p>Nel corso degli ultimi 19 anni, 1.451 operatori umanitari sono stati uccisi mentre svolgevano il loro lavoro. Imboscate stradali, incursioni armate e sequestri sul luogo di lavoro, sono solo alcuni dei pericoli troppo spesso letali che incontrano gli operatori umanitari. 1.353 sono stati feriti mentre fornivano aiuti umanitari, per la maggior parte in Afghanistan, Sudan, Somalia e Sud Sudan. 1.076 sono stati rapiti mentre aiutavano persone bisognose, la maggior parte sequestrati per strada, al lavoro sul campo e nei loro uffici. Il 19 agosto \u2013 World Humanitarian Day \u2013 \u00e8 il giorno in cui il mondo rende loro omaggio.<\/p>\n<p>\u201c130 milioni di persone \u2013 una cifra record \u2013 dipendono dagli aiuti umanitari per sopravvivere. Insieme, queste persone in difficolt\u00e0 equivarrebbero al decimo Paese pi\u00f9 popoloso della Terra\u201d, ha sottolineato il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, presentando \u201cWorld you\u2019d rather\u201d, la campagna di sensibilizzazione che mira anche a raccogliere risorse per il Fondo Centrale per l\u2019Assistenza d\u2019Emergenza (CERF).<\/p>\n<p>La Giornata Umanitaria Mondiale, quest\u2019anno con il tema One Humanity, ricorda il giorno del 2003 in cui 22 persone, tra cui il capo missione Sergio Vieira de Mello, rimasero uccise a seguito dell\u2019attentato al quartier generale delle Nazioni Unite a Baghdad. L\u2019obiettivo dell\u2019iniziativa non e\u2019 solo un omaggio alle vittime ma anche il dovere di promuovere il rispetto dei princ\u00ecpi umanitari e rendere grazie a tutti gli operatori del settore.<\/p>\n<p>La \u201ctragedia\u201d del bombardamento sul Canal Hotel \u201cha toccato tutti noi che crediamo nelle Nazioni Unite\u201d, ha detto il vice segretario generale dell\u2019Onu Jan Eliasson. Venerd\u00ec mattina al quartier generale a New York, una cerimonia di commemorazione delle 22 vittime si \u00e8 svolta nell\u2019ingresso visitatori presso la bandiera dell\u2019Organizzazione, originariamente esposta fuori sede Onu a Baghdad, attualmente \u201cappesa con orgoglio\u201d all\u2019interno del Palazzo di vetro, danneggiata dopo il bombardamento del 2003.<\/p>\n<p>\u201cColoro che attaccano le Nazioni Unite vogliono farci paura, farci sentire deboli e ritirare. Coloro che oggi ricordiamo, ci motivano a essere coraggiosi e determinati ad andare avanti\u201d, ha proseguito il Eliasson, secondo il quale \u201coggi incontriamo (ancora) questa sfida in tutto il mondo \u2013 dalla Siria al Sudan meridionale, dalla Somalia all\u2019Afghanistan, dove gli operatori umanitari e le forze di pace hanno perso o rischiano la vita. La loro eredit\u00e0 \u00e8 duratura e sempre presente. Vive nel nostro impegno a salvare la gente dalla miseria e dalla morte e nella nostra determinazione nel creare un futuro di pace, giustizia, e rispetto della dignit\u00e0 umana\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOggi vorremmo esprimere la nostra gratitudine e il nostro riconoscimento atutti gli uomini e le donne che rischiano la vita nelle operazioni umanitarie, assistendo le persone in difficolt\u00e0 in tutto il mondo. Invitiamo tutti a onorare gli eroi umanitari del mondo\u201d, ha detto l\u2019ambasciatore Inigo Lambertini, vice rappresentante permanente d\u2019Italia presso le Nazioni Unite, inviando anche \u201cun pensiero particolare alle tante italiane e italiani nel mondo che ci si dedicano con passione\u201d.<\/p>\n<p>In questo contesto e\u2019 prevista anche una iniziativa europea. L\u2019Ufficio della Commissione Europea per agli Aiuti Umanitari (ECHO) promuove una campagna dedicata al Word Humanitarian Day 2016, fino al 28 agosto. Nel maggio scorso poi si \u00e8 svolto a Istanbul il World Humanitarian Summit, primo vertice mondiale dell\u2019Onu dedicato ai problemi umanitari, che ha visto riuniti i rappresentanti governativi del sistema delle Nazioni Unite, delle agenzie umanitarie e della societ\u00e0 civile per discutere come affrontare e gestire le crisi attuali e future.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 costruire un sistema condiviso che risponda in modo efficace alle emergenze e riduca le cause all\u2019origine delle crisi, un sistema che coinvolga non solo gli attori umanitari chiamati a rispondere alle emergenze, ma anche i protagonisti della Cooperazione\u00a0 allo sviluppo. Al Summit ha partecipato una delegazione italiana guidata dal viceministro degli Esteri, Mario Giro e dal direttore dell\u2019Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, Laura Frigenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel corso degli ultimi 19 anni, 1.451 operatori umanitari sono stati uccisi mentre svolgevano il loro lavoro. 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