﻿{"id":638,"date":"2015-10-19T15:43:46","date_gmt":"2015-10-19T13:43:46","guid":{"rendered":"https:\/\/rapponuroma.esteri.it\/news\/dalla_rappresentanza\/2015\/10\/world-food-day-ban-a-expo-mattarella\/"},"modified":"2015-10-19T15:43:46","modified_gmt":"2015-10-19T13:43:46","slug":"world-food-day-ban-a-expo-mattarella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/rapponuroma.esteri.it\/en\/news\/dalla_rappresentanza\/2015\/10\/world-food-day-ban-a-expo-mattarella\/","title":{"rendered":"World Food Day: Ban a EXPO; Mattarella, senza pace non si batte la fame"},"content":{"rendered":"<p>MILANO EXPO\u00a0 \u2013 \u201cLa sfida contro la fame \u00e8 epocale ed \u00e8 imprescindibile dalla pace\u201d. Con queste parole Sergio Mattarella, presidente della Repubblica italiana, ha aperto le cerimonie ufficiali del World Food Day, la Giornata Mondiale dell\u2019Alimentazione, celebrata oggi a Expo Milano. Definendo il \u201cdiritto al cibo e all\u2019acqua come diritti inalienabili della vita\u201d, Mattarella ha ricordato come \u201cla gente faceva la coda per avere cibo anche in Europa, anche qui in Lombardia, dopo le devastazioni della Seconda Guerra Mondiale\u201d. Anche se tanti progressi sono stati fatti, l\u2019obiettivo di un mondo senza fame \u201c\u00e8 ancora lontano\u201d e richiede \u201cun\u2019azione globale\u201d, in cui la \u201ccooperazione prevalga sul conflitto\u201d, \u201cil diritto internazionale sulle scelte unilaterali\u201d, ed \u00e8 necessario \u201cl\u2019impegno di tutti per dare protezione sociale ai pi\u00f9 deboli, come i 160 milioni di bambini oggi malnutriti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019Agenda delle Nazioni Unite 2015-2030\u201d \u00e8 di portata storica\u201d, ha aggiunto Mattarella, e include la sfida rappresentata dalle migrazioni di massa. \u201cSono 310mila i migranti sbarcati sulle coste italiane dallo scorso anno \u2013 ha detto il capo di Stato italiano -. Sono uomini e donne che hanno il diritto alla dignit\u00e0\u201d. E\u2019 cruciale, ha continuato, \u201clavorare anche sui Paesi d\u2019origine per favorire lo sviluppo economico, cooperazione e aumento della produzione di cibo\u201d. Obiettivi, ha concluso, ai quali \u201ccontribuiscono anche le rimesse degli immigrati in Europa verso i Paesi di provenienza\u201d e \u201cl\u2019emancipazione delle donne\u201d, che hanno un ruolo chiave nella nutrizione.<\/p>\n<p>A prendere la parola \u00e8 stato poi Ban Ki-moon, Segretario generale delle Nazioni Unite, che ha ringraziato il presidente Mattarella e \u201cl\u2019Italia per il contributo che d\u00e0 all\u2019Onu da 60 anni\u201d. Citando poi i 17 Obiettivi per il Millennio fissati dalle Nazioni Unite tre settimane fa, Ban Ki-moon ha rimarcato il \u201clegame tra fame e povert\u00e0\u201d, e il ruolo fondamentale dei piccoli agricoltori per sfamare comunit\u00e0 rurali in aree disagiate del mondo. \u201cIntere comunit\u00e0 sono letteralmente spezzate della fame \u2013 ha detto il Segretario delle Nazioni Unite -, i cui effetti compromettono anche il nostro futuro\u201d. Sollecitando tutti all\u2019azione per \u201cdiventare la prima generazione che ha sconfitto la fame\u201d, Ban-ki moon si \u00e8 rivolto a \u201ctutti i presenti oggi, governi, sindaci, rockstar e rappresentanti di tutti i settori, inclusa la moda, visto che ci troviamo a Milano\u201d. \u201cL\u2019enorme spreco di risorse nel mondo non \u00e8 pi\u00f9 tollerabile ed \u00e8 nostra responsabilit\u00e0\u201d, ha concluso il Segretario Onu ricordando che la \u201cSfida Fame Zero\u201d \u00e8 stata lanciata tre anni fa a Rio De Janeiro: \u201cOra bisogna agire\u201d.<\/p>\n<p>Nel mondo di oggi, afflitto dall\u2019obesit\u00e0, la fame \u201c\u00e8 una follia economica\u201d, ha detto Jos\u00e8 Graziano da Silva, direttore generale della FAO, l\u2019organizzazione delle Nazioni Unite per l\u2019Alimentazione, \u201cIndia, Brasile e Etiopia hanno dimostrato che l\u2019aumento della produzione agricola, la tutela sociale e i contributi al cibo, funzionano contro la fame\u201d.<\/p>\n<p>\u201cI diritti degli affamati\u201d sono stati al centro del messaggio di Papa Francesco letto da Monsignor Fernando Chica Arellano, osservatore permanente della Santa Sede presso la FAO, in cui si evidenzia che la \u201cSfida Fame Zero\u201d \u201csi riassume in una domanda: \u00e8 possibile concepire una societ\u00e0 in cui la ricchezza non sia in mano a pochi e le moltitudini non debbano avere le bricole?\u201d. \u201cSe la giustizia distribuitiva \u00e8 violata si genera violenza \u2013 ha continuato il messaggio del pontefice \u2013 che diventa minaccia all\u2019ordine pubblico e ci riguarda tutti\u201d e non soltanto \u201cquei 2\/3 della popolazione mondiale che oggi non hanno protezione sociale\u201d.<\/p>\n<p>Il ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni ha esordito citando Nelson Mandela: \u201cLa libert\u00e0 non ha senso se la gente non pu\u00f2 mangiare\u201d. Auspicando che ideali di giustizia e pace tornino a ispirare la politica, Gentiloni ha sottolineato che parlare di \u201cfame e migrazioni \u00e8 lo stesso tema\u201d. Ribadendo la necessit\u00e0 di \u201csostenere le comunit\u00e0 locali rurali e l\u2019empowerment femminile\u201d, il ministro degli Esteri italiano ha quindi invitato a \u201cnon seminare paura per i migranti ma seminare per un\u2019agricoltura sostenibile e protezione sociale\u201d, e a \u201csviluppare l\u2019eredit\u00e0 di Expo\u201d, con la \u201cCarta di Milano\u201d, il documento di intenti sulla sostenibilit\u00e0 alimentare consegnato a Ban Ki-moon dal ministro per le Politiche agricole e Forestali Maurizio Martina. (FM, 16 ottobre 2015)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"MILANO EXPO\u00a0 \u2013 \u201cLa sfida contro la fame \u00e8 epocale ed \u00e8 imprescindibile dalla pace\u201d. 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