﻿{"id":686,"date":"2013-11-28T09:11:05","date_gmt":"2013-11-28T08:11:05","guid":{"rendered":"https:\/\/rapponuroma.esteri.it\/news\/dalla_rappresentanza\/2013\/11\/discorso-kyenge-assemblea-delle-parti-idlo\/"},"modified":"2013-11-28T09:11:05","modified_gmt":"2013-11-28T08:11:05","slug":"discorso-kyenge-assemblea-delle-parti-idlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/rapponuroma.esteri.it\/en\/news\/dalla_rappresentanza\/2013\/11\/discorso-kyenge-assemblea-delle-parti-idlo\/","title":{"rendered":"DISCORSO DEL MINISTRO PER L&#8217;INTEGRAZIONE CECILE KYENGE ALL&#8217;ASSEMBLEA DELLE PARTI DELL&#8217;IDLO (ROMA, IFAD, 26 NOVEMBRE 2013)"},"content":{"rendered":"<p><P><IMG border=\"0\" alt=\"C\u00e9cile Kyenge e Rasit Pertev\" src=\"\/resource\/2013\/11\/FLI_0485.jpg\"><\/P><P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>In occasione dell&#8217;Assemblea delle Parti dell&#8217;IDLO, C\u00e9cile Kyenge, Ministro per l&#8217;Integrazione ha tenuto un discorso in cui ha sottolinaeto l&#8217;importanza del lavoro svolto dall&#8217;organizzazione. <\/P><br \/>\n<P>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/P><br \/>\n<P>Egregio Direttore Generale,<BR>Eccellenze,<BR>Signora Ebadi,<\/P><br \/>\n<P>\u00e8 per me un grande piacere ed un onore partecipare oggi in rappresentanza del Governo italiano a questa riunione di apertura dell\u2019Assemblea delle Parti dell\u2019IDLO. \u00c8 un grande privilegio, inoltre, poter contare sulla presenza del premio Nobel Shirin Ebadi, eminente rappresentante e personalit\u00e0 di riferimento per tutti noi grazie al suo incessante impegno sul tema dei diritti umani.<\/P><br \/>\n<P>L&#8217;Italia \u00e8 orgogliosa di essere Paese ospite e sostenitore di lunga data di questa Istituzione &#8211; l&#8217;unica organizzazione intergovernativa interamente dedicata a promuovere il \u201crule of law\u201d a livello globale.<\/P><br \/>\n<P>Alla fine del suo intervento in occasione dell&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel settembre scorso, il Presidente del Consiglio Enrico Letta ha ribadito l\u2019impegno del nostro paese ad essere membro attivo della comunit\u00e0 internazionale, in un quadro &#8211; ha sottolineato &#8211; di \u201crafforzata governance globale\u201d. Nel suo intervento, il Presidente Letta ha illustrato le principali caratteristiche che questo sforzo comune deve assumere, e che l&#8217;Italia si \u00e8 impegnata a sostenere: la necessit\u00e0, innanzitutto, di affrontare le cause alla radice dei problemi che affliggono il nostro mondo, piuttosto che limitarsi a curare gli effetti collaterali. <\/P><br \/>\n<P>Lo sviluppo non \u00e8 solo crescita economica e miglioramento delle statistiche. Esso deve concentrarsi sul miglioramento della \u201cqualit\u00e0 della vita\u201d, partendo dall\u2019affrontare, ad esempio, la difficile situazione dei migranti, dei giovani disoccupati, gli squilibri e le disuguaglianze, che minacciano la stabilit\u00e0 politica e la possibilit\u00e0 che i processi di crescita economica siano sostenibili. <\/P><br \/>\n<P>In tale occasione, il Presidente Letta non ha mancato di riaffermare come il rispetto dei diritti umani, la difesa dei pi\u00f9 vulnerabili alla violenza e alla discriminazione siano e continueranno ad essere in futuro pilastri fondamentali della politica estera dell&#8217;Italia ed elementi chiave per un cammino di civilt\u00e0 a livello globale.<\/P><br \/>\n<P>\u00c8 sulla base di questi principi che l&#8217;Italia \u00e8 attivamente impegnata nello sforzo globale volto a promuovere il \u201crule of law\u201d e sostiene con forza questa Istituzione, il cui contributo al nostro comune impegno \u00e8 la sua vera ragion d&#8217;essere. Promuovere il \u201crule of law\u201d &#8211; e vorrei aggiungere \u201cprincipled rule of law\u201d &#8211; dovrebbe interessare le azioni di tutti noi e divenire stabilmente una parte integrante della nostra responsabilit\u00e0 di donne e uomini delle istituzioni e di cittadini, interessati a costruire un futuro migliore per le generazioni a venire. <\/P><br \/>\n<P>Con \u201cprincipled rule of law\u201d &#8211; in poche parole &#8211; intendo un \u201crule of law\u201d che sia orientato alla costruzione di societ\u00e0 inclusive e pluralistiche, in cui tutti sono messi in condizione di contribuire al progresso e di condividerne i suoi benefici.<\/P><br \/>\n<P>Permettetemi di condividere brevemente con voi alcune riflessioni sulla missione dell\u2019IDLO: nel nome di questa istituzione la parola &#8220;sviluppo&#8221; precede la parola &#8220;diritto&#8221;, a testimonianza di una vocazione direi ontologica dell\u2019Organizzazione a favore di chi il \u201crule of law\u201d fatica a realizzarlo, in particolare in quei contesti in cui esso rappresenta pi\u00f9 che altrove una precondizione per uno sviluppo sostenibile e per il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni.<\/P><br \/>\n<P>Desidero pertanto esprimere apprezzamento per questa vocazione dell\u2019IDLO, che trasforma il \u201crule of law\u201d da concetto astratto in strumento concreto per la valorizzazione dei principi di giustizia e di equit\u00e0, che in effetti tutti noi, individualmente e collettivamente, come rappresentanti delle istituzioni e come cittadini, dobbiamo sforzarci di promuovere.<\/P><br \/>\n<P>Mi ha fatto molto piacere \u2013 nell\u2019avvicinarmi al lavoro di questa Istituzione- osservare che il Direttore Generale Khan, sin dall\u2019inizio del suo mandato, ha promosso un ampio processo di consultazione, coinvolgendo governi e societ\u00e0 civile, per far s\u00ec che gli approcci alla promozione del \u201crule of law\u201d, i programmi e le modalit\u00e0 di funzionamento di questa Istituzione siano adattati alle esigenze del nostro tempo, per conseguire un impatto sulla vita reale delle persone nei Paesi in cui l\u2019IDLO opera.<\/P><br \/>\n<P>Non si pu\u00f2 nascondere il fatto che, oggi, le minacce alla pace e alla stabilit\u00e0, che sono sempre, direttamente o indirettamente, il risultato di un\u2019ingiustizia, siano in aumento. Nessun paese \u00e8 immune. Esempi di violenza ed intollerabili atti di discriminazione sono all\u2019ordine del giorno, ovunque, anche in tempo di pace ed in Paesi democratici in cui il \u201crule of law\u201d si suppone abbia radici solide. Unire gli sforzi per combattere la discriminazione in tutte le sue forme \u00e8 la chiave per costruire un futuro migliore per tutti.<\/P><br \/>\n<P>In questa prospettiva, desidero congratularmi con l\u2019IDLO per la rinnovata attenzione che il nuovo piano strategico dell\u2019Organizzazione pone sul tema dei diritti umani, dei diritti delle donne e delle minoranze; sul tema dell\u2019accesso alla giustizia e del rafforzamento del diritto, come parti integranti della sua missione istituzionale, che \u00e8 quella di promuovere il \u201crule of law\u201d a livello globale. Ci\u00f2 sia per quanto riguarda l\u2019assistenza a quei Paesi che riemergono da situazioni di conflitto, per ricostruire o riformare il loro sistema giudiziario, sia per quanto riguarda l\u2019assistenza ai governi sul piano delle norme utili a fronteggiare il cambiamento climatico.<\/P><br \/>\n<P>Ed \u00e8 in questa prospettiva che ho letto il percorso di evoluzione che l\u2019IDLO ha intrapreso nella direzione di una \u201corganizzazione-network\u201d, pi\u00f9 vicina alle regioni, ai paesi ed agli individui cui rivolge il proprio operato.<BR>Ho notato che sotto l&#8217;emblema dell\u2019IDLO compare la scritta \u201cCreating a culture of Justice\u201d. So che si tratta di una recente aggiunta, voluta dal Direttore generale Khan, prima donna ad essere nominata alla guida dell\u2019IDLO. Bene, non credo che questa sia una mera coincidenza. Le donne sono per loro natura educatrici ed agenti di cambiamento, contribuendo esse a plasmare le menti, i cuori ed i caratteri delle persone.<\/P><br \/>\n<P>\u201cCreating a Culture of Justice\u201d descrive bene quello che, a mio avviso, deve essere fatto, non solo per proteggere le persone e le societ\u00e0 dai \u201ccrimini di atrocit\u00e0\u201d- come ho avuto occasione di osservare in un recente intervento alle Nazioni Unite a New York su \u201cResponsabilit\u00e0 di proteggere: la responsabilit\u00e0 dello Stato e la prevenzione\u201d-\u00a0 ma anche per aiutare i Paesi e le societ\u00e0 nel loro percorso verso lo sviluppo sostenibile, cos\u00ec come declinato nell\u2019ambito della Conferenza di Rio dell&#8217;anno scorso. <\/P><br \/>\n<P>Come affermato in occasione del mio intervento alle Nazioni Unite: \u201cL&#8217;opinione pubblica lasciata in preda alla paura, alle passioni irrazionali ed alla logica individualistica del profitto personale, pu\u00f2 innescare l&#8217;odio e il conflitto. L\u2019indifferenza e i piccoli atti di collusione possono perpetuare de facto lo sfruttamento e la disumanizzazione dei rapporti. Dobbiamo smascherare questi atteggiamenti apparentemente innocui, che possono realmente allevare una cultura e di oppressione. <BR>\u00a0<BR>La societ\u00e0 civile, insieme alle donne ed agli uomini delle istituzioni, deve difendere il diritto alla diversit\u00e0. Non solo il diritto di vivere in una societ\u00e0 pluralistica, ma anche di essere \u201cindividui pluralistici\u201d. Dentro ogni uomo e donna sono presenti culture diverse, mondi diversi, e diverse ambizioni che a volte si pongono in conflitto. Le societ\u00e0, come gli individui, hanno il diritto di essere complesse e diversificate. Quando si esclude una componente sociale, una parte di noi stessi \u00e8 esclusa: perch\u00e9 dentro ognuno di noi c&#8217;\u00e8 uno straniero, una donna, un bambino, un anziano, un disabile. Riscopriamo il valore di questa complessit\u00e0, di questa diversit\u00e0 !\u201d<\/P><br \/>\n<P>Tradotto nell\u2019opera dell\u2019IDLO, questa cultura del \u201ccostruire processi\u201d complessi ed elaborati, deve includere uno sforzo teso a ricostruire la fiducia della gente nelle leggi e nelle istituzioni dello Stato, che hanno lo scopo di proteggere e servire i loro bisogni.<\/P><br \/>\n<P>Si tratta di un processo a lungo termine, che richiede dedizione, condivisione delle migliori pratiche e delle storie di successo &#8211; storie che, fortunatamente, esistono in tutte le parti del mondo \u2013 e, soprattutto, l&#8217;impegno di tutti, senza distinzione di classe sociale o di reddito.<\/P><br \/>\n<P>Noi tutti, in particolare coloro che hanno scelto di essere membri di questa Istituzione, dovremmo sentire la responsabilit\u00e0 di fare la nostra parte per far si che\u00a0 essa si dimostri all\u2019altezza di questa importante sfida, non solo di anno in anno, ma nel lungo periodo. L&#8217;Italia continuer\u00e0 a fare la propria parte e continuer\u00e0 ad appellarsi affinch\u00e9 tutti i suoi membri, ovviamente in linea con le loro rispettive capacit\u00e0, assicurino all\u2019IDLO un sostegno pi\u00f9 forte e flessibile, per consentire a questa istituzione, al di l\u00e0 degli specifici progetti di cooperazione tecnica in cui \u00e8 impegnata, di realizzare un\u2019azione di analisi e advocacy e di esplorare le buone pratiche ed i programmi innovativi che sono necessari affinch\u00e9 l\u2019IDLO possa fornire un contributo di assoluto rilievo per la costruzione di un nuova, ed oggi pi\u00f9 che mai necessaria, \u201ccultura della giustizia\u201d.<\/P><br \/>\n<P>Grazie della vostra attenzione.<BR><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00a0 In occasione dell&#8217;Assemblea delle Parti dell&#8217;IDLO, C\u00e9cile Kyenge, Ministro per l&#8217;Integrazione ha tenuto un discorso in cui ha sottolinaeto l&#8217;importanza del lavoro svolto dall&#8217;organizzazione. 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