﻿{"id":574,"date":"2016-07-11T13:33:47","date_gmt":"2016-07-11T11:33:47","guid":{"rendered":"https:\/\/rapponuroma.esteri.it\/news\/dalla_rappresentanza\/2016\/07\/cooperazione-frigenti-italia-in\/"},"modified":"2016-07-11T13:33:47","modified_gmt":"2016-07-11T11:33:47","slug":"cooperazione-frigenti-italia-in","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/rapponuroma.esteri.it\/it\/news\/dalla_rappresentanza\/2016\/07\/cooperazione-frigenti-italia-in\/","title":{"rendered":"Cooperazione: Frigenti, Italia in linea con obiettivi Agenda 2030"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Italia \u00e8 in linea con gli obiettivi dell\u2019Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030. Lo ha detto il direttore dell\u2019Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, Laura Frigenti, intervenendo alla conferenza \u201cL\u2019Italia verso una nuova Cooperazione. Conoscere la legge 125\/2014\u201d, che si \u00e8 tenuta quest\u2019oggi presso l\u2019Universit\u00e0 Sapienza di Roma.<\/p>\n<p>Nonostante la legge sia arrivata prima dell\u2019approvazione dell\u2019Agenda 2030 \u201cessa riflette la stessa idea di aiuto allo sviluppo, che non \u00e8 pi\u00f9 inteso come aiuto bilaterale, da governo a governo, ma diventa lo sforzo di un sistema di attori e di operatori nei confronti di un altro sistema beneficiario\u201d, ha dichiarato Frigenti presentando le nuove linee guida in materia di aiuto allo sviluppo. \u201cChi ha assistito all\u2019evoluzione della storia della cooperazione in Italia ha sempre notato una sorta di schizofrenia tra una spinta estremamente solidale e appassionata da parte di tanti settori della societ\u00e0 civile e una tiepida risposta del settore pubblico, che poco sosteneva tale slancio, al contrario di quanto accaduto in molti altri paesi\u201d. Dopo molti decenni di ritardo \u201csi \u00e8 finalmente riusciti a mettere l\u2019Italia in una posizione migliore, con una legge che equipara gli strumenti normativi a nostra disposizione a quelli in uso in paesi con simili obiettivi di sviluppo\u201d.<\/p>\n<p>Sull\u2019importanza di favorire una sinergia tra i diversi attori che operano nel settore dello sviluppo \u00e8 intervenuto anche Giampaolo Silvestri, segretario generale di fondazione Avsi. \u201cLo sviluppo non riguarda solo le Ong o il settore pubblico, ma anche le imprese che lavorano nei paesi interessati\u201d. Queste \u201cdevono capire che fare investimenti che abbiano un impatto sociale benefico comporta vantaggi anche per loro. Le aziende devono mettersi insieme alla societ\u00e0 civile\u201d. La sfida \u201c\u00e8 quella di coinvolgere anche le piccole e\u00a0 medie imprese italiane\u201d, ha detto Silvestri.<\/p>\n<p>Un ruolo, quello della cooperazione allo sviluppo, oggi pi\u00f9 che mai attuale, come ha sottolineato nel suo intervento introduttivo Roberto Pasca di Magliano, presidente del corso di laurea \u201cCooperazione e sviluppo\u201d. \u201cLa globalizzazione e lo strapotere dei mercati hanno accresciuto le diseguaglianze. A ci\u00f2 si aggiunge l\u2019escalation del terrorismo. In passato si \u00e8 pensato di combattere tale fenomeno attraverso l\u2019uso della guerra, ma i conflitti alimentano nella popolazione colpita il consenso verso poteri autoritari o organizzazioni terroristiche\u201d, ha detto di Magliano, sottolineando che \u201cil futuro \u00e8 nel rilancio della cooperazione\u201d. Per frenare parte dell\u2019emigrazione economica \u201cbisogna creare in loco occasioni di sviluppo, che creino progettualit\u00e0 e radichino le persone in quei territori\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Italia \u00e8 in linea con gli obiettivi dell\u2019Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030. Lo ha detto il direttore dell\u2019Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, Laura Frigenti, intervenendo alla conferenza \u201cL\u2019Italia verso una nuova Cooperazione. Conoscere la legge 125\/2014\u201d, che si \u00e8 tenuta quest\u2019oggi presso l\u2019Universit\u00e0 Sapienza di Roma. 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