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INTERVENTO DEL SOTTOSEGRETARIO DI STATO ALLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI ONOREVOLE GIUSEPPE CASTIGLIONE ALLA TERZA RIUNIONE MINISTERIALE FAO SUI PREZZI IN AGRICOLTURA (Roma, 6 ottobre 2014)(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)

Signor Direttore Generale, vostre eccellenze, Signore e Signori,
vorrei innanzitutto ringraziare la FAO per questa iniziativa giunta alla sua terza edizione, e per la sua ineccepibile organizzazione.

 


Un’iniziativa che resta di estrema attualità, in quanto il mercato dei prodotti agricoli rimane assai vulnerabile e esposto ad episodi di estrema volatilità dei prezzi, anche nel breve periodo.


 


I produttori agricoli sono i primi ad essere danneggiati da tali fenomeni, in quanto non possono pianificare investimenti a lungo termine, giacché l’instabilità del mercato non permette di valutarne la redditività.


 


Un’analisi di lungo periodo evidenzia che a fronte di oscillazioni di prezzo, in alcuni periodi anche estremamente marcate, corrisponde un andamento pressoché costantemente in aumento dei costi degli input di produzione agricoli (concimi, prodotti energetici ecc).


 


In questo modo, la redditività della fase primaria risulta anch’essa incostante, inducendo gli agricoltori a orientare i propri piani produttivi verso colture alternative ed arrivare, nei casi più estremi, anche all’abbandono dell’attività e dei terreni agricoli.


E’ un fenomeno che si verifica in ambito rurale sia nelle economie più deboli che in quelle più avanzate.


 


Anche i consumatori soffrono di riflesso della instabilità del mercato. Non è passato troppo tempo dal brusco aumento dei prezzi agricoli avvenuto durante la campagna di commercializzazione 2007-2008, che aveva provocato una crisi a livello globale sui mercati internazionali, con un’instabilità economica e politica, ed aveva richiamato l’attenzione dei governi mondiali sull’offerta globale dei prodotti alimentari e sui problemi legati alla sicurezza alimentare.


 


Anche in Italia stiamo soffrendo a causa di tali fenomeni; probabilmente la nostra struttura produttiva, sia agricola sia industriale, risente maggiormente della volatilità dei mercati mondiali in ragione dei grandi quantitativi di materia prima che importiamo.


 


La congiuntura attuale del mercato italiano delle commodities agricole evidenzia, in linea con l’andamento registrato a livello internazionale, un ripiegamento dei prezzi all’origine.


 


Nei primi otto mesi dell’anno i prezzi dei cereali sono scesi più del 10% rispetto allo stesso periodo del 2013. La produzione record di mais e frumento nel 2013 dovrebbe replicarsi anche in quest’annata e le scorte crescere ulteriormente. Medesima dinamica si prospetta anche per la soia.


 


Lo scenario attuale del mercato, quindi, non prefigura ad oggi potenziali situazioni critiche relativamente alle problematiche legate alla sicurezza alimentare.


 


All’opposto, il calo dei prezzi potrebbe influenzare le scelte produttive dei produttori agricoli nel prossimo anno, scoraggiando le semine di cereali e semi oleosi e alimentando nel medio periodo quel circuito vizioso dell’alternanza dell’offerta globale;


 


situazione questa che può innescare fenomeni di tensione sui mercati soprattutto nel caso dovessero verificarsi improvvisi e intensi fenomeni climatici sfavorevoli, tra l’altro sempre più frequenti negli ultimi anni.


 


In considerazione di ciò, risulta comunque essenziale che si persegua con l’attività di monitoraggio continuo e costante sugli scenari produttivi e di mercato delle commodities agricole.


 


E’ quindi estremamente importante continuare a ragionare sui meccanismi più idonei a assicurare tale attività


Nell’ambito del G20 è stato istituito, a seguito del Piano d’azione definito a Parigi nel 2011, il Sistema di informazione sul mercato agricolo, l’AMIS (Agricultural Market Information System), uno strumento che si sta rivelando assai prezioso.


 


Si tratta di un esempio concreto di collaborazione internazionale al fine di scongiurino il verificarsi di grandi oscillazioni di mercato come quelle del 2007-2008 attraverso nuovi strumenti di raccolta e condivisione delle informazioni, in grado di garantire maggiore trasparenza, e fornire i dati necessari per l’elaborazione efficace di nuove policy.


 


In questo contesto è importante anche il ruolo svolto da questo Forum e da tutte le Organizzazioni Internazionali coinvolte. Un lavoro che va sostenuto ed appoggiato, attraverso il consolidamento della cooperazione in questo campo.


 


La volatilità dei prezzi, la possibile contrazione delle produzioni, le tensioni sui mercati possono causare ogni anno gravi danni agli agricoltori e a tutte le comunità del mondo, soprattutto le più vulnerabili.


 


Si tratta di temi a cui occorrerebbe dare opportuno rilievo anche in collegamento al quadro della futura agenda di sviluppo post 2015.


 


In questo contesto, riteniamo necessario continuare a lavorare sull’architettura istituzionale internazionale in modo da fronteggiare le situazioni critiche e le instabilità del mercato delle commodities e offriamo la nostra disponibilità a collaborare in tal senso.


 


Grazie.